MARCO TRAVAGLIO, ADRIANO CELENTANO E IL CODICE ETICO DELLA RAI

Marco Travaglio, giornalista.

Vi consiglio la visione dell’intervento del giornalista Marco Travaglio durante la puntata di ieri del programma Servizio Pubblico, condotto da Michele Santoro su piattaforme web e sui canali tv regionali. Qui di seguito vi cito l’introduzione dell’intervento stesso e il relativo link video, della durata di circa 11 minuti. Preciso che entrambi sono presi dal sito internet del Fatto Quotidiano. A presto.

“”Scoperta sensazionale: la Rai ha un codice etico: La scoperta risale a un paio di anni fa, quando il codice etico fu inaugurato per la prima volta. Uno dice contro i telegiornali che taroccano e censurano le notizie? No, contro Milena Gabanelli che le notizie le da ma dandole aveva dato un dispiacere a Tremonti. Per salvarsi dal plotone di esecuzione, la Gabanelli ha dovuto fare una puntata riparatoria dove Tremonti doveva fare una bellissima figura. Poteva fargli un’intervista ma Tremonti ha rifiutato, così la Gabanelli ha mandato un’inviata a intervistare degli economisti tutti favorevoli a Tremonti pregandoli di dire solo cose favorevoli a Tremonti perché sennò poi le toccava fare una terza puntata riparatoria per riparare alla seconda che riparava alla prima. Un codice epico più che etico. Da allora il codice etico è andato in letargo, salvo una piccola spolveratina per Santoro, fino alla settimana scorsa quando è arrivato Celentano. Che ha fatto il miracolo: la riapparizione del codice etico in tutto il suo splendore…”"

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MILANO FASHION WEEK. IL PENSIERO DI ANNA MOLINARI SULLA DONNA, LA MODA E LO STILE

Anna Molinari

Milan Fashion Week. A Milano è tempo di sfilate, è tempo di settimana della moda, iniziata ieri con prestigiose sfilate, tra le quali spiccano Gucci e  Alberta Ferretti  (Vedi info e post in merito sul sito www.style.it).  Ma è dalla fondatrice di Blumarine e Blugirl, nonchè dell’omonimo brand, Anna Molinari, che ho letto uno dei commenti piu interessanti riguardo al rapporto della donna con la moda. Infatti oggi, leggendo una breve intervista sul quotidiano Metro (A firma di Kenya Hunt), non posso non condividere il suo pensiero, ovvero che la donna (Ma vale lo stesso per l’uomo) deve si seguire mode e tendenze del momento ma deve anche sapere improvvisare, saper valorizzare le proprie forme, indipendentemente dalle tendenze dettate dal mercato. Vi ripropongo qui di seguito l’intervista. A presto.

KH- Ciascuna settimana della moda sembra mantenere il suo carattere specifico: come descriverebbe lo style Milanese, confrontato con quello di New York, Londra e Parigi?

 AM- Le donne italiane sono moderne e cosmopolite, viaggiano spesso e sono molto sofisticate ed esigenti. Scelgono uno stile ben definito per gli abiti e i dettagli di lusso. Non è facile soddisfare le loro richieste ma sono persuasa che le donne italiane continueranno a preferire la moda italiana e il design italiano. I francesi negli anni sono riusciti a dimostrare un’eccellenza indiscutibile in termini di stile, la moda italiana è più realistica e vicina alle necessità di una donna che ha una vita sociale piena e che spesso viaggia. Comunque penso che la globalizzazione abbia rimosso molte delle differenze fra le donne: tutte vogliono essere eleganti e seducenti in ogni circostanza. Forse in città come New York o Londra ci sono più stimoli e più talenti creativi.

 KH- Che cosa cerca in una modella? Quali qualità si riflettono meglio nelle sue collezioni? 

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PROCESSO MILLS. LA CORTE D’APPELLO DI MILANO NEGA LA RICUSAZIONE RICHIESTA DAGLI AVVOCATI DI BERLUSCONI

Una delle rare presenze di Silvio Berlusconi in un tribunale

Mission Impossible. E’ cosi che avrebbero dovuto chiamare il processo “Mills”, in cui l’ex premier italiano Silvio Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari. Infatti, tra lodi Alfano, prescrizioni e legittimi impedimenti vari, la difficoltà di giungere ad una sentenza nei confronti dell’imputato Berlusconi, almeno quella di primo grado, è stata altissima. Per ultimo, c’era stata la richiesta di ricusazione nei confronti del collegio della decima sezione penale di Milano da parte degli avvocati della difesa dell’ex-premier, i quali sostenevano che l’atteggiamento del collegio fosse mal disposto nei confronti del loro assistito e che fosse stata negata l’audizione senza giustificati motivi di alcuni testimoni proposti dalla difesa stessa. Fatto sta che oggi la Corte d’Appello di Milano ha respinto tale richiesta di ricusazione, sostenendo quindi che il giudici titolari del processo non si erano resi protagonisti di alcun comportamento non idoneo al loro status o fazioso nei confronti dell’imputato. Quindi il prossimo sabato i giudici potranno riunirsi in camera di consiglio ed emettere la sentenza di primo grado del processo “Mills”. Non rimane dunque che attendere. A presto.

DOLCE & GABBANA E MONICA BELLUCCI PRESENTANO LA “MONICA LIPSTICK COLLECTION” LIMITED EDITION.

Monica Bellucci. L’incarnazione della donna italiana per eccellenza, sensuale, formosa, accattivante, bellissima. Modella e attrice, nata a Città di Castello (PG) 47 anni fa, ha collaborato in qualità di testimonial con le più importanti case di moda del panorama internazionale, come Dolce & Gabbana, Dior e Fendi. E’ di questi giorni la notizia di una nuova collaborazione con D&G, per il lancio di una nuova linea di make-up, la “Monica Lipstick Collection”, che sarà disponibile, in edizione limitata, a partire dal mese di Maggio 2012. Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno pensato di dedicare proprio a lei, bellezza italiana senza tempo, questa nuova linea, a coronamento di un’amicizia con l’attrice umbra che dura ormai da due decenni circa. E come non condividere la loro scelta? Monica Bellucci è semplicemente magnifica. Per lei sembra che il tempo si sia fermato, il suo incantevole viso e le sue forme sinuose sono da sempre simbolo di sensualità. Vi lascio con alcune foto rappresentanti la nuova “Monica Lipstick Collection” e la campagna promozionale della collezione donna Dolce & Gabbana primavera estate 2012 (Shooting e location siciliana davvero eccezionali, fotografia a cura di Giampaolo Sgura). A presto.

LA RAI E IL CANONE RADIO TELEVISIVO. ANCHE LE AZIENDE E LE IMPRESE DOVRANNO PAGARLO.

La Rai adesso chiede il pagamento del canone tv anche ad imprese ed aziende

“chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento”

Recita cosi l’articolo 1 del Regio decreto 246/1938 convertito in legge 4 giugno 1938, n. 880, in base al quale la Rai, emittente radio televisiva di servizio pubblico, esige il pagamento di un corrispettivo (La Rai lo chiama “canone”, io trovo più consono chiamarlo col suo vero nome, ovvero “tassa”) da parte di tutti i cittadini italiani rientranti nella categoria prevista dall’articolo in questione. Non voglio occuparmi in questo post sulla legittimità o meno di tale imposta, nè sulla qualità del servizio pubblico offerto dalla Rai, nè su quanto sia lecito imporre una tassa basandosi su una legge vecchia di quasi 80 anni. Voglio invece evidenziare l’aspetto più recente della vicenda “canone Rai”, ovvero la richiesta di pagamento di tale tassa avanzata a partire dalla settimana scorsa anche nei confronti delle imprese e delle aziende, visto il possesso di queste ultime di apparecchi adattabili a ricevere il segnale tv, come monitor per il computer, videofonini, videoregistratori, iPad, solo per citarne alcuni. Va precisato che il tutto è una novità rispetto a quanto già da sempre pagato in qualità di canone tv da esercizi commerciali come ristoranti, pizzerie, bar. Infatti, questa volta, “mamma” Rai si basa non solo sul regio decreto illustrato ad inizio post, ma anche e soprattutto sull’articolo 17 del nuovo decreto cosiddetto “Salva Italia”, varato dal nuovo governo Monti, e diventato legge pochi giorni or sono. L’articolo recita cosi:

“”Le imprese e le societa`, ai sensi di quanto previsto dal decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nella relativa dichiarazione dei redditi, devono indicare il numero di abbonamento speciale
alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale, nonche´ gli
altri elementi che saranno eventualmente indicati nel provvedimento di
approvazione del modello per la dichiarazione dei redditi, ai fini della
verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale”".

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FESTIVAL DI SANREMO: MOSCHINO E SARLI “VESTONO” IVANA MRAZOVA.

Piccolo post “fotografico” dedicato ai “look”, o “outfit”, come preferite, della modella ceca Ivana Mrazova nelle ultime due serate del Festival di Sanremo.

Gli stilisti protagonisti sono Moschino, per la serata del 17 febbraio, e Sarli, per quella di ieri sera. A presto.

Per maggiori info visitate http://www.moschino.com/ e http://www.sarlicouture.com/

ULTIMA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO. GRANDE ATTESA PER ADRIANO CELENTANO.

Questa sera ultima puntata del 62° Festival di Sanremo

Adriano Celentano un merito ce l’ha, devono riconoscerglielo tutti, quello di aver fatto parlare in questi giorni del Festival di Sanremo ovunque, dai bar alle case, dalle piazze reali a quelle virtuali come i social network (Facebook e Twitter in primis). Sinceramente credo che, se non ci fosse stata la sua presenza di martedi e quella attesa per questa sera, gli ascolti sarebbero stati notevolmente inferiori. A proposito di stasera, cosa dirà nel suo intervento che si prevede durerà circa mezz’ora? In dirigenza Rai in molti lo temono, e altri minacciano ripercussioni, sarà tutto vero o siamo di fronte a una strategia ben combinata per creare attenzione e risalto intorno al Festival? Lo scopriremo tra poco piu di una mezz’ora, durante l’ultima puntata del programma. Vi lascio con un breve articolo che ho letto oggi su Repubblica.it, riguardante le reazioni del direttore generale della Rai, Lorenza Lei, e i dati relativi agli ascolti e allo share del Festival. A presto.

<< Per fortuna che c’è Adriano. Il pubblico del festival si assottiglia, la quarta serata registra un aclo di ascolti e pure se il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, lancia appelli al buon senso e alla correttezza è evidente che solo il Molleggiato può restituire una boccata d’ossigeno. Stasera si replica, Adriano torna sul palco. Intanto il direttore artistico Giammarco Mazzi annuncia che questo è il suo ultimo Sanremo: “Dopo sette anni ho esaurito le idee per questa manifestazione”.  Leggi l’articolo completo