Michele Santoro sospeso e la trasmissione ”Annozero” bloccata per due puntate. Questa l’ennesima ”geniale” trovata del direttore generale della Rai Mauro Masi, che ha spiegato la cosa accusando Santoro di aver violato il regolamento nel seguente modo: “l’uso del mezzo televisivo a fini personali; un attacco diretto e gratuitamente offensivo al dg per una circolare a garanzia dell’equilibrio all’interno dei programmi di approfondimento informativo, che è stata approvata dal Cda”…”Nessuna censura, nessun attentato alla libertà d’informazione”.
Beh il direttore in questione ha secondo me idee molto particolari e personali (Oltre che discutibili) sul concetto di “Libertà di informazione” e su quello di “censura”, altrimenti non si comprenderebbe questa sua lotta continua che da mesi conduce contro Michele Santoro e il suo programma. Ma non voglio nemmeno commentare la cosa, nè dare un’opinione su questo signore e sulle sue dichiarazioni soprariportate, infatti io non voglio perdere tempo a commentare il… NULLA. Non commenterò nemmeno le reazioni di Santoro a tale sospensione, che inevitabilmente si sente vittima di un progetto mirato a eliminare dalla Rai lui e il suo programma. Voglio invece rivolgermi a voi, ai cittadini. Vi dicono, in molti e soprattutto da parte della maggioranza di governo, che non è giusto pagare il canone per garantire lo stipendio a Michele Santoro che utilizzerebbe, secondo sempre questi personaggi, il mezzo televisivo per condurre proprie campagne e battaglie personali mirate a screditare il governo attuale. Io invece vi chiedo: E’ dunque più giusto pagare col canone stipendi di gente come Vespa o Minzolini? E’ più giusto pagare il canone per mantenere trasmissioni come l’isola dei famosi o i cachet per personaggi come la Belen o la Canalis? Qualcuno ricorda ancora che la Rai DOVREBBE rappresentare il servizio pubblico? Pubblico, appunto, dei cittadini, e voi cittadini quando vi accorgerete di quello che realmente sta accadendo? Non voglio usare il termine fascismo, ma il termine censura si, è inevitabile che io lo usi. Impedire ad una persona che ha un notevole consenso mediatico e che conduce una trasmissione che ha un alta percentuale di share ogni giovedi sera, soltanto perchè è una voce “fuori dal coro”, scomoda ai potenti di turno, è semplicemente censurare il diritto dei cittadini a una più ampia e completa informazione. Per fortuna, a differenza dell’infausto ventennio fascista, adesso i cittadini dispongono di strumenti come internet, che aggirano la censura, e dunque possono lottare per la difesa dei propri diritti. Non a caso ripropongo qui un video con l’intervento di Daniele Luttazzi, durante la trasmissione RaiPerUnaNotte del 25 marzo scorso, anche in quel caso si lottava contro la censura, la trasmissione andò in onda grazie ad internet e ad alcune reti televisive locali, e fu un grande successo per gli interpreti della trasmissione stessa ma soprattutto fù un grande successo per la libertà di informazione. “C’è una grande differenza tra una prostituta e certi giornalisti: Ci sono cose che una prostituta non fa”. Daniele Luttazzi. Lottare per i propri diritti è un dovere. Non dimenticatelo mai.

Sottoscrivo, hai detto tutto quello che penso
Grazie. Ieri è stata davvero una bellissima puntata. Oltre 6 milioni di spettatori. Grande risposta DEMOCRATICA a chi vorrebbe imporre la censura!
Berlusconi un po’ alla volta sta raggiungendo il suo scopo: distruggere la tv pubblica e l’italiano medio gli sta dando pure una mano.
L’italiano medio con la sua colpevole ignoranza e la sinistra con l’avallo di leggi scellerate hanno permesso a questo imprenditore di impossessarsi di una nazione. Una vergogna. Saluti Giuseppe!
Saviano parlerà anche delle favole sulla ricostruzione post sisma