LA LIBIA E L’ITALIA, GHEDDAFI E IL BACIAMANO DI SILVIO.

L’intero bacino mediterraneo è in rivolta. Diverse nazioni hanno visto l’una dopo l’altra, con effetto “domino”, milioni di cittadini scendere in piazza per opporsi contro i regimi totalitari che sopprimono i loro diritti e le loro libertà. L’ultima di queste in ordine di tempo è la Libia, che vede (ancora?) al potere il dittatore Gheddafi. Quello che sta succedendo in Libia mi sta colpendo molto, c’è da rabbrividire leggendo le notizie che provengono da quel territorio, dove i manifestanti in piazza sono stati aggrediti con armi, con proiettili urticanti, razzi “Rpg” e, come ho appena letto, anche da veri e propri raid aerei. Finora il conto ufficiale delle vittime è di circa 300 cittadini. Considerato il fatto che il regime ha sospeso e vietato le comunicazioni via internet e bloccato l ‘accesso al loro paese ai giornalisti stranieri, una preziosa fonte di informazione si sta rivelando il social network Twitter. Ma, io vi chiedo questo adesso. Lo scopriamo adesso che Gheddafi è un dittatore sanguinario? Lo scopriamo adesso che ha soppresso per decenni e continua a sopprimere i diritti e le libertà dei suoi connazionali? Queste sono cose conosciute da molti anni, dunque che cos’è che può stupirci o stupirmi? Ve lo dico subito. La classe politica italiana. Quest’ultima si che non finirà mai di stupirmi. Considero veramente imbarazzante l’atteggiamento del governo italiano nei confronti della crisi libica, cosi come ho sempre considerato imbarazzante nei confronti dell’opinione pubblica mondiale il rapporto “amichevole” tra il nostro (?) premier Berlusconi e il leader libico Gheddafi. Nel particolare voglio citare le parole dette dal nostro (?) ministro degli esteri Frattini il quale ha dichiarato***: “L’Europa non deve esportare la democrazia” e “Noi vogliamo sostenere il processo democratico ma non dobbiamo dire ‘questo è il nostro modello europeo, prendetelo’. Non sarebbe rispettoso dell’indipendenza del popolo, della sua ownership”. Mi trovo in totale disaccordo con tali dichiarazioni e se potessi vorrei chiedere al nostro (?) ministro a cosa si riferisca con i termini “indipendenza del popolo” e “ownership”. Si riferisce forse a dei cittadini riuniti in piazza che vengono colpiti con razzi e proiettili dietro ordine di un dittatore sanguinario? Mah.  Vorrei ricordarvi inoltre l’ultima visita del “rais” in Italia, nel 2010, con tanto di tenda, di cavalli, di modelle e di lezioni sull’Islam, visita che catturò ovviamente l’attenzione dei giornali di tutto il mondo, i quali, riprendendo la notizia con un misto tra scherno e disapprovazione, definirono l’Italia come la “Disneyland” personale di Gheddafi, e non credo affatto che fossero lontani dalla verità nel dire questo (Vedi in proposito il mio post del 2 settembre 2010 su questo blog). Io mi auguro che finalmente questo dittatore libico venga destituito e che finisca la carneficina tra la popolazione civile libica ma so per certo che sarà difficilissimo, purtroppo, che ciò avvenga. Non ci rimane che seguire gli sviluppi di questa tragica vicenda. In alto ho allegato a questo post una foto molto particolare, la quale ritrae il nostro (?) presidente del consiglio che, nel marzo 2010 durante un  vertice della Lega Araba, nel salutare Gheddafi bacia a quest’ultimo la mano. L’episodio, che sollevò l’ironia e le critiche dell’opinione pubblica mondiale, non ha bisogno di ulteriori commenti.

Ps: Gheddafi, stiamo ancora aspettando la verità sulla strage di Ustica del 1980, gli italiani non dimenticano.

***Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it

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