LA ‘NDRANGHETA HA COLONIZZATO LA LOMBARDIA. LO SI SCOPRE SOLO ORA?

La Direzione Nazionale Antimafia ha pubblicato ieri la relazione annuale sulle attività delle organizzazioni criminali in Italia. Ha fatto particolare scalpore il fatto che nella relazione si sia usato il termine “colonizzazione”, riferito all’infiltrazione della ‘ndrangheta in Lombardia. Nello specifico voglio riportarvi il seguente passo della relazione stessa: “In Lombardia la ‘ndrangheta si è diffusa non attraverso un modello di imitazione, nel quale gruppi delinquenziali autoctoni riproducono modelli di azione dei gruppi mafiosi, ma attraverso un vero e proprio fenomeno di ‘colonizzazione’, cioè di espansione su di un nuovo territorio, organizzandone il controllo e gestendone i traffici illeciti, conducendo alla formazione di uno stabile insediamento mafioso”. Ma la domanda che mi sorge spontanea è: Lo si scopre adesso che la ‘ndrangheta ha” messo le mani” sulla Lombardia? Da molti anni è ormai cosa nota, basti pensare a numerose sentenze di numerosi processi, che l’associazione mafiosa calabrese ha dedicato capitali e risorse umane in gran numero sul territorio lombardo ormai da decenni. E non solo per quanto riguarda il settore edile, ma anche (Credo soprattutto) per quanto riguarda il traffico delle sostanze stupefacenti. Chi considera poco accessibili al grande pubblico le sentenze di processi, avrebbe potuto scoprire l’amara verità dei fatti anche in modi diversi e piu “semplici”, come ad esempio i libri. Proprio in un libro, “Malapianta“, di cui ho pubblicato una breve e personale recensione su questo blog pochi giorni fa, il procuratore aggiunto presso la DDA di Reggio Calabria Nicola Gratteri espone in modo chiaro e con prove alla mano quella che è la ramificazione attuale della ‘ndrangheta, ormai distribuita e presenta in tutto il mondo. Nello specifico, la Lombardia ha visto l’arrivo dei “picciotti” calabresi già durante gli anni ’70, fino ad arrivare ai giorni d’oggi in cui la ‘ndrangheta ormai domina sulle altre organizzazioni criminali, gestendo numerosissime attività criminali molto lucrative ed inquinando numerosi settori dell’economia e della politica lombarda, giustificando dunque il termine “colonizzazione”, citato nella relazione di cui ho parlato in apertura di articolo. E’ e sarà davvero arduo trovare una soluzione a tale problema, vista l’incredibile ramificazione  del sistema mafioso nel tessuto sociale economico e culturale del nostro Paese. Aldilà delle leggi, dei processi, a cambiare dovrebbe essere la mentalità del nostro popolo, in gran parte assoggettata e supina di fronte al potente di turno. In “Malapianta” c’è un passo in cui il Procuratore Gratteri racconta le due facce di questa Italia, raccontando un breve aneddoto della sua vita che qui di seguito vi ripropongo: “Ricordo il mio compagno di banco… Gli avevano ammazzato il padre in un agguato di mafia… Molti anni dopo fece la fine del padre…. Mentre un compagno di giochi me lo sono ritrovato di fronte in un’aula di Tribunale…Durante una perquisizione la polizia gli trovò in casa un arsenale. Come Pubblico Ministero ottenni la sua condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi e minuzioni da guerra. Ci siamo guardati negli occhi e, senza parlare, ci siamo detti tante cose”. Ecco vedete forse è cosi che bisogna vivere in questo Paese, scegliendo da quale parte della barricata si voglia stare. Il procuratore Gratteri questa strada l’ha scelta tanti anni fa, io ho fatto la sua stessa scelta.

Ps: Il blog ha superato le 10.000 visualizzazioni, voglio dunque ringraziare tutti voi per l’affetto e l’attenzione dimostratemi, e ho voluto farlo scrivendo questo articolo, che è anche il nr. 200 della categoria “Attualità, politica e società”. Grazie di nuovo e di cuore a tutti.

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2 risposte su “LA ‘NDRANGHETA HA COLONIZZATO LA LOMBARDIA. LO SI SCOPRE SOLO ORA?

  1. Articolo quasi scontato per chi conosce il tuo pensiero….
    “‘Deddu…” è fiero di te….!

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