IL PREMIER, LO SHOW, IL CIRCO E LE LEGGI FATTE SU MISURA

Il ministro Prestigiacomo "discute" con Fini

Cari signori sembra di essere tornati ai tempi di “Mani Pulite”, infatti il vedere le manifestazioni di protesta di ieri davanti all’ingresso di Montecitorio mi ha inevitabilmente riportato alla memoria le immagini di quelle che furono le proteste durante quel notissimo periodo storico, in cui tantissimi uomini politici venivano arrestati e condotti in carcere. In questi due giorni in Parlamento se ne sono viste e sentite davvero di tutti i colori. Oggi il Presidente della Camera Fini è stato colpito alla testa durante la seduta da un giornale lanciatogli contro da un parlamentare del Pdl ed è stato oggetto di numerosi improperi da parte del ministro La Russa. E poi il ministro della giustizia Alfano ha lanciato la propria tessera in segno di protesta verso gli esponenti del partito dell’Italia dei Valori. Due esempi che riassumono due giorni di scontri in aula, dovuti alla presentazione della legge sul cosiddetto ”processo breve”. Legge che ancora una volta viene proposta proprio in concomitanza con i processi a carico del premier Berlusconi, vedi quello Mills e quello Ruby, due dei quattro processi attualmente in corso che vedono imputato il presidente del consiglio. Quest’ultimo, guarda caso, proprio ieri ha deciso di recarsi a Lampedusa per promettere tutto e il contrario di tutto ai cittadini dell’isola afflitta ormai da settimane da continui sbarchi di profughi e sull’orlo di una crisi sociale ed igienica. Ho considerato davvero di pessimo gusto tutte le sue dichiarazioni, vedi le sue promesse di candidare Lampedusa al nobel per la pace, vedi quella di risolvere tutto in 48-60 ore, vedi quella di far costruire un casinò sull’isola, tutte dichiarazioni rilasciate durante quello che è stato un vero e proprio show del premier. Show che evidentemente mirava a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da quello che succedeva alla camera, impegnato come prima scritto con la ennesima legge ad-personam. E’ davvero difficile per me esprimervi lo sdegno che provo nel seguire queste vicende quotidianamente, è tutto uno show, un fenomeno mediatico ricco di clown, di figuranti, di servi, di gente intellettualmente prostituita, di degrado civile e morale della classe politica. Il tutto mentre gran parte dei cittadini italiani sembra non interessarsi a tutto questo perchè convinto, colpevolmente, che tutto ciò riguardi soltanto la casta politica. Errore imperdonabile. I ministri che in questi due giorni hanno dato vita alla camera dei deputati ad inqualificabili scene di risse e isterismi collettivi, sono pagati con i nostri soldi pubblici, siedono su quei banchi per risolvere i nostri problemi e per rappresentare le nostre esigenze. Il premier Berlusconi che va a Lampedusa e compra, dal giorno alla notte, una villa facendo sfoggio dei suoi soldi e del suo potere in spregio a intere classi sociali che lottano quotidianamente con problemi quali la disoccupazione è l’emblema dell’indifferenza che questi signori hanno per i problemi del popolo. L’Italia è dei cittadini, di noi tutti. Non dimentichiamolo.

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