MILANO IN MANO ALLA ‘NDRANGHETA. NON E’ UN FILM, E’ LA TRISTE REALTA’.

Le mani sulla città

“Le mani sulla città” è il titolo del libro scritto dai giornalisti Gianni Barbacetto e Davide Milosa, facenti parte entrambi del gruppo di lavoro del giornale “Il Fatto Quotidiano”. Nel libro viene descritto il fenomeno della espansione delle organizzazioni mafiose, soprattutto della ‘ndrangheta, in tutto il territorio lombardo, in special modo a Milano. Vengono descritti i rapporti tra politica e mafia e tutti quelli che sono i settori dove le associazioni criminali inquinano l’economia pulita, vedi gli appalti, le società immobiliari, i locali notturni, solo per citarne alcuni. Vi propongo di seguito due estratti della intervista ai due giornalisti e il video dell’intervista stessa realizzate e pubblicate sul sito di Beppe Grillo, dal quale ho tratto spunto per questo post.

“”Nel libro si racconta come la ‘ndrangheta abbia messo le mani su questa città,partendo da un grosso business che è quello della cocaina, ma sviluppando molti altri business da quello dell’edilizia, del movimento terra soprattutto, l’intromissione dei grandi appalti, la conquista del mondo della notte, le discoteche, i parcheggi, i baracchini, turni dei panini, modi anche per controllare il territorio di questa città. Si parlano, fanno affari, vanno a cena insieme, si scambiano promesse, voti in cambio di appalti, questa è la realtà non soltanto della Sicilia, Calabria o della Campania, ma della capitale, ex capitale morale d’Italia, Milano, qui nell’area forse più ricca d’Europa”" Gianni Barbacetto.

“”Per capire quanto denaro hanno le cosche Morabito che hanno operato all’ortomercato, basta semplicemente mettere insieme un paio di cifre, perché il volano di tutto resta sempre il traffico di droga. I calabresi, i trafficanti della ‘ndrangheta a Milano sono in grado di acquistare un chilo di cocaina in sud America a 2.000 Euro, questo chilo di cocaina in Italia viene venduto a 44 mila Euro,quindi con una enorme forbice di guadagno. Tutto questo denaro deve essere reinvestito e nonostante la crisi il denaro alla ‘ndrangheta non manca e uno dei campi per la ‘ndrangheta è certamente l’edilizia. A Milano in realtà il valore del mattone non si sta svalutando più di tanto, basta pensare che la Milano che si avvicina all’Expo, a Milano sono aperti oltre2.000 cantieri tra pubblici e privati, quindi a Milano si continua a costruire e certamente buona parte, questa nuova speculazione edilizia rientra nelle tasche dei riciclatori della ‘ndrangheta”" Davide Milosa.

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