Ieri la notizia della riduzione dello stipendio dei parlamentari italiani di circa 1.300 € lordi (Circa 700 € netti) ha velocemente fatto il giro delle agenzie di stampa. I politici stessi, con facce ed espressioni piene di dolore psico-fisico hanno provato a spiegare che il tutto è un loro sacrificio fatto per noi italiani. Ovviamente si son guardati bene dal dire che, anche con questi tagli, continueranno a percepire mensilmente un’indennità (stipendio, piu emolumenti e rimborsi vari) che rimane comunque superiore a quanto percepito da un operaio in un anno intero, o quasi. Detto questo, iniziamo con le note dolenti. La prima è che le somme derivanti da questi tagli verranno depositate in un fondo a tutela di eventuali ricorsi, ovvero non finiranno di certo ai cittadini, bensì rimarranno sempre allo stesso posto, ovvero a disposizione dei parlamentari. La seconda è un aspetto della vicenda che ho letto su diversi siti di (contro)informazione e che voglio riproporvi per intero qui di seguito. Il post è tratto dal sito Diritto di Critica, visionabile cliccando qui. La sensazione è che, per l’ennesima volta il popolo venga ingannato, e che, come molto spesso accade, i media tradizionali come i telegiornali tra i piu seguiti come il tg1 e il tg5, non forniscano ai telespettatori una completa e corretta informazione. Spero di sbagliarmi, a voi la lettura dell’articolo a cui ho accennato prima, leggetelo con attenzione e, se ci riuscite, controllate la rabbia e l’indignazione. A presto.
“”È bastato annunciarlo per far credere che fosse vero: “finalmente anche i politici si tagliano lo stipendio”. Si tratta di 1.300 euro lordi, circa 700 netti al mese. Una magra consolazione per tutti i cittadini che sono chiamati a fare sacrifici, di fronte ad una “casta” che difende l’indifendibile. Una consolazione ancora più magra quando si viene a scoprire che il taglio è un vero e proprio bluff. Via i vitalizi, più soldi ai parlamentari. Torniamo per un attimo a dicembre: vi ricordate tutta la polemica per l’eliminazione dei vitalizi e sul passaggio dal sistema retributivo e a quello contributivo per i parlamentari? Bene, quella riforma ha da una parte eliminato i privilegi di cui godevano deputati e senatori riguardo al periodo successivo all’incarico parlamentare (riducendo, tra le altre cose la pensione di quasi la metà del valore attuale), ma ha permesso l’emersione di una quota di reddito precedentemente impiegata per il versamento del contributo per il vitalizio. In pratica, i nostri eletti si sarebbero ritrovati con 700 euro in più in busta-paga. Cambiare tutto per non cambiare niente. Così, per evitare che la notizia dell’aumento dello stipendio venisse alla luce, i parlamentari hanno provveduto ad eliminare l’aumento appena percepito. “Si tratta di decisioni definitive e ad effetto immediato”, ha spiegato il vicepresidente Rocco Buttiglione al termine della riunione di ieri a Montecitorio. Il taglio varrà per tutti i deputati, mentre si dovrà aggiungere un ulteriore taglio del 10% per quei deputati che svolgono un ruolo ulteriore, come i presidenti di commissione. Insomma, da dicembre ad oggi, deputati e senatori si ritroveranno con lo stesso stipendio. Cambia solo un aspetto: il rimborso per le spese destinate ai collaboratori parlamentari sarà per metà forfettario (ora lo è al 100%) e per l’altra metà dovrà documentato o con l’assunzione del collaboratore o con la documentazione delle spese sostenute. I soldi risparmiati? Secondo il questore del Pdl, Antonio Mazzocchi, questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati. Dov’è quindi il risparmio per le casse dello Stato? Fare bella figura, gratis. “Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati”, spiega Franco Bechis, vice direttore di Libero, sul suo blog. “Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell’aumento. Provando a fare bella figura”. Gratis”".

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
L’ennesima presa in giro nei nostri confronti…che tristezza…
Non se ne può più!!
E la cosa piu grave è che i telegiornali non ne parlano.
Quello mi fa arrabbiare allo stesso livello. Che vergogna. E’ assurdo che per avere notizie sia rimasta solo la rete. Assurdo…