Ore 13.30: Secondo una notizia Ansa di pochi minuti fa la cooperante italiana Rossella Urru è stata liberata in Mali dopo piu di quattro mesi di prigionia. Aspetto conferme ufficiali per aggiornare il post ma mi sembrava doveroso contribuire a diffondere subito questa notizia.
Ore 23.30: Purtroppo la notizia della liberazione di Rossella Urru, che in un primo momento veniva data per certa e per avvenuta, non ha ancora avuto una conferma ufficiale. Infatti l’inviato speciale per le emergenze del ministero degli Esteri, Margherita Boniver, ha dichiarato: “Fino a quando la notizia della liberazione di Rossella Urru non sarà verificata, e le verifiche sono in corso, essa va considerata come non veritiera”. Particolare affetto va in questo momento ai familiari di Rossella che son passati dalla gioia della notizia della liberazione a quella della non confermata ufficialità della stessa. Non rimane dunque che attendere ancora, speranzosi.
Aggiornamento 4 Marzo, ore 14.oo, dal sito Ansa.it: All’alba del nuovo giorno continua l’attesa, mai interrotta nemmeno durante la notte, di famigliari, parenti, amici e abitanti di Samugheo. In molti hanno trascorso una notte insonne in attesa di una notizia positiva che non è giunta. Ancora non è stata confermata ufficialmente, quindi, la liberazione di Rossella Urru, la cooperante rapita il 23 ottobre 2011 in Algeria.
Aggiornamento 18 Luglio ore 19.45, dal sito Ansa.it: Rossella Urru è libera. La conferma arriva dal ministro degli Esteri Giulio Terzi. Finisce così per la cooperante italiana un sequestro durato nove mesi: era stata fatta prigioniera lo scorso ottobre in Algeria. ”Si tratta di una bellissima notizia”, afferma Terzi, nell’annunciare che Rossella “sta per entrare in contatto con l’unità di Crisi: speriamo di parlarle quanto prima”. ”I familiari di Rossella Urru sono qui con me e gli ho portato i saluti del Capo dello Stato” Giorgio Napolitano che “ha seguito personalmente, insieme al presidente del Consiglio, a me e a tutto il governo questo caso così difficile per l’opinione pubblica italiana”, racconta il ministro degli Esteri.
