“Non posso aderire a incontri in cui si discutano decisioni come quelle relative alla linea Torino-Lione: decisioni che non mi competono, che sono state via via assunte dalle istanze di governo responsabili e che hanno già formato oggetto, nel corso di parecchi anni, di molte discussioni e mediazioni”
E’ con questa dichiarazione, rilasciata ieri, che il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha di fatto rifiutato un incontro con i sindaci della Val di Susa che sono contrari alla realizzazione della linea TAV Torino Lione. In queste ore il presidente Napolitano si trova proprio in Piemonte, a Torino, ad un convegno organizzato dal Consiglio superiore della magistratura. Personalmente ho trovato molto deludente questa sua scelta, essendo lui l’autorità piu importante e autorevole del nostro Paese, avrebbe potuto senz’altro dedicare un ora del suo tempo per ascoltare le ragioni di alcuni sindaci che rappresentano migliaia di cittadini che in questi giorni si stanno opponendo con tutte le loro forze alla messa in opera dei cantieri TAV. Giorgio Napolitano si è inoltre dichiarato favorevole alla realizzazione di quest’opera, invitando anche i manifestanti a rinunciare ad ogni tipo di forma di violenza e affermando che:
“Rivolgo il più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l’Italia e per l’Europa, di quell’opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili. C’è bisogno nel paese di un clima costruttivo, nel quale l’attenzione e gli sforzi si concentrino sull’impegno a garantire sviluppo, occupazione, giustizia sociale”.
Tutti consideriamo la violenza sbagliata, tutti siamo contro ogni forma di protesta violenta, tutti vogliamo che ogni cittadino possa esprimere il proprio dissenso in modo civile, pacifico. Su questo non si discute. Ma perchè il presidente Napolitano ha negato ai sindaci che protestano contro quest’opera in Val di Susa anche un semplice incontro? Perchè si rifiuta anche solo di ascoltarli, motivando la sua scelta con presunti aspetti di competenza? Lei, caro presidente, mi ha molto deluso con questa decisione. I cittadini vanno ascoltati tutti, non si può scegliere tra cittadini di serie a e di serie b. Buona visita in Piemonte caro presidente, si diverta. A presto.

Assurdo!Se anche il presidente della Repubblica si rifiuta di incontrare i sindaci della Val Di Susa significa che siamo messi molto male!
E ho evitato di scrivere che lungo il percorso della sua visita non hanno permesso nemmeno l’esibizione di una bandiera no-tav. Hanno anche condotto in questura uno degli esponenti del movimento, per evitare che potesse recarsi a Torino. Che tristezza.
E questa si definisce Repubblica Italiana?! without words
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
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