2.192 evasori totali. 6 miliardi di euro nascosti al fisco. 650 milioni di euro di iva evasa. 853 soggetti che non avevano presentato la dichiarazione dei redditi. 530 denunciati per occultamento o distruzione della contabilità. Questi i dati comunicati dalla Guardia di Finanza in merito all’attività di contrasto all’evasione fiscale relativa ai primi 4 mesi dell’anno 2012. Questi numeri, importanti ed eclatanti, fanno ben capire come sia stata attiva ed efficace la rete di controlli messa in atto dai finanzieri sul territorio nazionale, il tutto scaturito dalle iniziative del nuovo governo Monti, il quale ha ovviamente individuato nell’evasione fiscale uno dei problemi piu gravi che stanno causando la crisi economica e di debito pubblico nel nostro Paese. Detto questo, e fatti i complimenti alla Guardia di Finanza e al suo operato, non posso però non chiedermi il perchè si sia messa in moto questa straordinaria attività di contrasto all’evasione fiscale solo nel momento in cui Mario Monti è diventato presidente del consiglio. E prima? Anche considerando la cronica mancanza di mezzi, uomini e risorse che la Guardia di Finanza ha, come le hanno del resto le altre forze di polizia a causa dei tagli al comparto sicurezza dell’ex governo Berlusconi, se in soli 4 mesi di controlli sono stati individuati 6 miliardi di euro evasi, perchè fino ad oggi non si era mai arrivati a tali risultati? 6 miliardi di euro in 4 mesi significano circa 18 in un anno, ovvero quasi il valore di una intera finanziaria. Appare dunque ragionevole pensare che tale attività di contrasto dovrebbe essere continuativa e non saltuaria, ordinaria e non dettata da situazioni di contingenza come la crisi economica attuale. Vi cito qui di seguito alcuni link dove potrete accedere a degli interessanti articoli per approfondire questo argomento. A presto.

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