ULTIM’ORA ANSA.IT, 7 MAGGIO, ORE 00.15: L’uomo che ha ucciso Melissa e ferito altre cinque studentesse, il killer che ha seminato il terrore in tutta Italia con una bomba davanti ad una scuola e riportato il Paese indietro di trent’anni, ha un volto e un nome: a 18 giorni dall’attentato, inquirenti e investigatori hanno fermato Giovanni Vantaggiato, sessantottenne titolare di un deposito di carburanti agricoli di Copertino, un paese in provincia di Lecce. Dopo nove ore d’interrogatorio, l’uomo avrebbe confessato e ammesso le sue responsabilità. La svolta nelle indagini arriva di prima mattina ed è lo stesso capo della polizia ad annunciarla, seppur in maniera molto vaga. “Su Brindisi ho sentito tante sciocchezze, la mafia locale, terrorismo brigatista, Cosa Nostra. Ma non c’entrano nè la mafia nè gli anarco-insurrezionalisti del Fai – dice Antonio Manganelli agli allievi della scuola di polizia interforze -. Noi ci troviamo di fronte ad indagini che devono dare una risposta e quando sapremo chi è stato sapremo anche la matrice. E ci arriveremo a chi e’ stato”. Nel pomeriggio la notizia è diventata di dominio pubblico quando si e’ saputo che il sessantottenne era nella questura del capoluogo salentino per essere sentito. Investigatori ed inquirenti erano fin da stamattina convinti che fosse proprio Vantaggiato l’uomo che ha premuto il pulsante che ha attivato l’ordigno davanti alla Morvillo-Falcone: per poterlo fermare, però, avevano bisogno di una serie di riscontri e di verifiche che sono arrivate solo a tarda sera. E è così scattato il provvedimento di fermo.
AGGIORNAMENTO ORE 15.00, da La Repubblica.it: “Ho fatto tutto da solo, non so perché. Ho fatto esplodere la bomba di giorno, perché di notte non c’era nessuno”. “Ho avuto un colpo di testa, che volete fare?“. Questo ha detto Giovanni Vantaggiato, il killer di Brindisi, agli inquirenti cui ha confessato la strage. Lo ha raccontato il procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, che ha sottolineato le “finalità terroristiche del gesto”. “Perché lo scopo di gettare nel terrore l’Italia intera, lo ha perfettamente raggiunto”. “Sul movente, questo signore, non ha voluto dire alcunché – ha aggiunto Motta - solo indicazioni generiche. Se ci fermassimo qui sarebbe un’indagine zoppa. Ma sicuramente Vantaggiato non è organico a organizzazioni“. “I risultati – ha spiegato ancora Motta in conferenza stampa, dopo il fermo della notte scorsa – sono stati tempestivi, ma non esaustivi”. Il procuratore ha ribadito che l’uomo è il titolare di un deposito di carburanti. Il movente è quello che manca. “Ha accennato a problemi economici, ma non si capisce come questo sia collegabile a un gesto talmente eclatante“. Vantaggiato ha raccontato “di avercela con il mondo,vediamo se si tratta di quello giudiziario“.
Seguite gli aggiornamenti della vicenda sui siti web de ANSA.IT, LA REPUBBLICA.IT, SKYTG24. A presto.

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