SALVATORE BORSELLINO: “NAPOLITANO DEVE DIMETTERSI, IL SUO GESTO E’ UN ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE”

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, giudice ucciso dalla mafia

E’ notizia di ieri che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incaricato l’avvocato generale dello Stato di rappresentare la presidenza della Repubblica nel giudizio per conflitto di attribuzione da sollevare dinanzi alla Corte costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Palermo, con riferimento alle decisioni che questa ha assunto su intercettazioni di conversazioni telefoniche del capo dello Stato (Nello specifico una sua telefonata con l’ex ministro Nicola Mancino). Il presidente Napolitano ha spiegato che il suo intervento “è dovuto al fatto che il capo dello Stato ha ritenuto le decisioni della Procura siciliana, anche se riferite a intercettazioni indirette, lesive di prerogative attribuitegli dalla Costituzione”. Dal canto loro, invece, i magistrati della Procura di Palermo (Il PM Antonio Ingroia e i sostituti Lia Sava, Nino Di Matteo, e Palermo Guido), sostengono che “L’operato della Procura di Palermo nell’inchiesta sulla presunta trattativa tra Stato e mafia risponde ai principi del diritto penale e della Costituzione e nelle intercettazioni non sono state violate le prerogative costituzionali del capo dello Stato”. Ognuno di voi potrà farsi di questa vicenda la propria opinione, mi preme però sottolineare come, sempre piu spesso, la Procura di Palermo, sia oggetto di attacchi da parte della casta politica di questo Paese, soprattutto da quando sono state riaperte le inchieste sulle stragi di mafia del 1992 e sulla presunta trattativa tra lo Stato e la mafia in quel particolare periodo storico. Vi segnalo inoltre la reazione all’iniziativa del presidente Napolitano, di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, giudice morto nell’attentato di via D’Amelio a Palermo il 19 luglio del 1992. Salvatore Borsellino critica apertamente Giorgio Napolitano, sostenendo che la sua iniziativa “Si tratta di un attentato alla costituzione del presidente della Repubblica, un gesto che come conseguenza deve avere la sua messa in stato d’accusa. Tale iniziativa è contro quella Procura che sta cercando di fare luce su quello che è successo e che ha portato alla strage del 19 luglio 1992″. Vi lascio al breve video dell’intervento di Salvatore Borsellino e vi segnalo anche i post relativi alle dichiarazioni in merito a questa vicenda del PM Antonio Ingroia e del giornalista Marco Travaglio. A presto.

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2 risposte su “SALVATORE BORSELLINO: “NAPOLITANO DEVE DIMETTERSI, IL SUO GESTO E’ UN ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE”

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