Quotidianamente, da piu parti politiche, vengono rivolte accuse, offese, insulti, nei confronti delle procure (Contro quella di Palermo in particolare) e continui, insistenti, attacchi ai magistrati che vi lavorano. Questi ultimi, nella migliore delle occasioni, vengono definiti “pazzi”. La loro colpa? Quella di cercare la verità sulle stragi di mafia del 1992-1993. Ieri anche il premier Mario Monti ha ben pensato di nominare, tra le riforme necessarie a questo Paese, quella delle intercettazioni. In particolare ha affermato, con riferimento alle intercettazioni che hanno coinvolto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è trattato di:
“Episodi gravi“…”E’ peraltro evidente a tutti che nel fenomeno delle intercettazioni telefoniche si sono verificati e si verificano abusi“…”è compito del governo prendere iniziative a riguardo“.
Ma l’Italia è un paese meraviglioso, è il Paese in cui l’accusato diventa accusatore, ed ecco quindi che stamattina, visitando il sito web della piu importante agenzia giornalistica italiana, l’Ansa, mi trovo a leggere, come prima notizia in evidenza (Vedi foto), che è il PM Antonio Ingroia ad andare contro il premier Mario Monti, non il contrario. Ognuno di voi, secondo la propria sensibilità e capacità critica, rifletta su quanto sta accadendo in Italia. E state ben attenti a non farvi fuorviare da campagne di disinformazione che tutto hanno a cuore tranne che la trasparenza dell’informazione. A presto.

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Vorrei che si organizzasse un’altra raccolta di firme per bloccare la legge che vorrebbe vietare le intercettazione, FORSE SOLO AI politicI, tanto sono anestI!