Una volta indossare la divisa significava posto fisso e stipendio più che dignitoso. Sinonimo di sicurezza, possibilità di mantenere una famiglia, capacità di sostenere le rate di un mutuo. Oggi le cose sono un po’ cambiate. Un poliziotto italiano appena assunto prende 1200 euro netti al mese. Lo stesso vale per gli agenti della penitenziaria, della forestale, per carabinieri e i finanzieri. I colleghi tedeschi del Bundeskriminalamt, la polizia criminale federale della Germania, a parità di condizioni, prendono 1626 euro. In Francia, i neoassunti nella Police Nationale guadagnano 1683 euro. Il corrispettivo spagnolo 1420, in Gran Bretagna addirittura 2516 sterline (3200 euro), che diventano 3171 (4000 euro) dopo i primi dieci anni. Insomma, i salari italiani sono tra i più bassi d’Europa. E gli scatti di anzianità in Italia portano ad aumenti di un terzo inferiori rispetto alle forze di polizia estere.
E’ questo il “succo” dell’inchiesta condotta dalla redazione del quotidiano La Repubblica sul tenore di vita degli appartenenti alle forze dell’ordine nel nostro Paese. Stipendi bassi, meritocrazia spesso un miraggio, trasferimenti difficoltosi, lungaggini burocratiche avvilenti, la necessità di fare addirittura un doppio lavoro (Nella maggioranza dei casi in nero). Per approfondire il tutto leggete l’inchiesta in merito cliccando sul seguente link e guardando la seguente video-intervista ad un poliziotto. A presto.
Vi ricordo che potete seguirmi anche su:

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.