Ore 11.15: E’ in corso la deposizione di Silvio Berlusconi al tribunale di Milano, nell’ambito del processo “Ruby”, che lo vede coinvolto per prostituzione minorile e concussione. Seguite la diretta sul nuovo sito italiano di informazione on-line, Huffington Post cliccando sul seguente link. Qui di seguito gli ultimi aggiornamenti in tempo reale del quotidiano diretto dalla giornalista Lucia Annunziata:
“La decisione di contattare la questura di Milano mi fu suggerita dall’onorevole Valentino Valentini e da un caposcorta che diceva che poteva prendere contatti con un funzionario”, ha detti l’ex premier definendo quella decisione “una scelta doverosa per evitare un incidente diplomatico”
10:59 – Oggi“Non ho mai chiesto che la ragazza fosse affidata a Nicole Minetti”. Lo ha precisato Silvio Berlusconi davanti ai giudici milanesi nel processo Ruby. L’ex premier ha spiegato di aver chiesto alla consigliera regionale i recarsi in questura a Milano la notte tra il 27 e 28 maggio 2010, dopo il fermo della ragazza, solo perchè mi era stato detto che c’era un problema di identificazione e la Minetti conosceva bene Ruby per averla vista alle cene”.
10:51 – Oggi
“Non avevo nessun interesse a chiedere alla questura comportamenti diversi da quelli previsti dalla legge, tanto che non ho svolto mai alcuna pressione nei confronti del funzionario della questura che ho avuto al telefono e al quale, come da lui stesso qui affermato, mi sono limitato a dare e a chiedere una semplice informazione”
10:47 – OggiNel corso delle sue dichiarazioni spontanee nel processo sul caso Ruby, Silvio Berlusconi ha ripetuto l’ormai celebre espressione “l’Italia è il Paese che amo” che pronunciò quando scese in campo. “In Italia, che è il Paese che amo – ha detto l’ex premier – deve esserci la certezza sull’imparzialità dei giudici”
10:46 – Oggi“Ruby mi ha mentito raccontandomi una condizione ideale che si era costruita (la parentela con Mubarak ndr) rispetto a quella reale che era miserevole”, ha detto Silvio Berlusconi
10:43 – OggiDopo un incontro a Villa Madama con il presidente egiziano “rimasi nel convincimento che Ruby avesse un legame parentale con Mubarak”, ha detto Berlusconi.
Rendendo dichiarazioni spontanee al processo Ruby, Silvio Berlusconi ha raccontato di quando, qualche mese dopo la telefonata in questura, “mi chiamò Nicole Minetti e mi raccontò che Ruby era stata identificata, che non era egiziana ma era marocchina e che era minorenne”. “La notizia mi lasciò di stucco – ha affermato l’ex premier – e mi resi conto di una sua seconda e falsa identità. Da quel momento ritenni di non dovermi più interessare di lei”.
Berlusconi ha poi spiegato che venne a sapere, più tardi, che, dietro molte insistenze della giovane marocchina, il suo ‘tesoriere’, il ragionier Pinelli, “diede alcune migliaia di euro a Ruby’.
Dal sito Huffington Post Italia.
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