Dalla pagina Facebook ufficiale della trasmissione televisiva “Servizio Pubblico”, condotta da Michele Santoro, in onda su la7 questa sera dalle ore 21.00:
PIOVONO GRILLI è il titolo della seconda puntata di Servizio Pubblico, questa sera alle 21.10 su LA 7. Dopo lo sbarco in Sicilia e il successo nelle elezioni regionali, Beppe Grillo annuncia l’inizio della marcia per arrivare in Parlamento, mentre a destra e a sinistra le classi dirigenti fanno i conti con i sentimenti anticasta degli italiani. Tra le primarie del Pd e il ‘lascio, anzi no’ di Silvio Berlusconi, il Paese si avvicina alla scadenza elettorale di aprile 2013, dopo un anno di cura dei tecnici. Ospiti in studio Luigi de Magistris, Daniela Santanchè, Rosario Crocetta e Paolo Mieli.
In questi giorni successivi alle elezioni regionali siciliane e al relativo successo elettorale del MoVimento 5 Stelle, la maggior parte degli organi di stampa, televisivi e della carta stampata, ha iniziato una campagna di critiche nei confronti del Movimento e del suo portavoce Beppe Grillo. Argomento principale delle critiche è il fatto che il comico genovese critica aspramente gli attivisti del Movimento stesso che decidono di partecipare ai vari talk show televisivi, come, ad esempio, Ballarò. Io sono totalmente d’accordo con Beppe Grillo, in quanto considero questi talk show dei salottini messi a disposizione dei politici che da decenni governano questo Paese senza aver mai praticamente risolto i problemi degli italiani, ma avendo risolto in molti casi i problemi e le esigenze proprie. E poi vi chiedo questo: Per quale motivo un esponente del MoVimento 5 Stelle, ad esempio uno dei 15 che ha ottenuto un posto nel nuovo governo regionale siciliano dopo le ultime elezioni, dovrebbe andare ad una trasmissione dove è presente un personaggio politico come Daniela Santanchè, che stasera sarà presente a Servizio Pubblico? In che modo una discussione con quest’ultima potrebbe essere interessante, costruttiva? In nessun caso, secondo me. Sicuramente si assisterà ai soliti isterismi, urla e insulti e null’altro. Meglio continuare a fare informazione on-line, sui blog, sui social network e nelle piazze, a diretto contatto coi cittadini. Sono questi gli elementi che hanno convinto decine di migliaia di persone (Tra le quali il sottoscritto) a credere nel rinnovamento proposto dal MoVimento 5 Stelle. Spero che non si rovini tutto per il narcisistico desiderio di apparire in televisione. Lo spero davvero.
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