Archivio delle Categorie: ATTUALITA’ & POLITICA

IL PRESIDENTE NAPOLITANO E LA PARATA MILITARE DEL 2 GIUGNO. E SE LO LASCIASSIMO SOLO?

Vignetta di Vauro sulla parata del 2 giugno

In questi giorni in cui il nostro Paese è scosso da terremoti che hanno portato morte e distruzione in Emilia, sono state tantissime le richieste da parte dei cittadini italiani, principalmente attraverso i social network (Su Twitter #no2giugno), nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinché decidesse di annullare la parata militare del 2 giugno, destinando i fondi previsti alle spese della stessa agli sfollati del terremoto. I media non hanno potuto ignorare questo movimento di protesta e hanno piu volte chiesto una presa di posizione al presidente Napolitano. Quest’ultimo, non ha però voluto sentire ragioni e ha confermato la parata per la festa della Repubblica. La mia amarezza per tale decisione è molta e la vignetta di Vauro, sopra pubblicata, la rappresenta in pieno. Quindi chiedo anche a voi, e se il 2 giugno, a Roma, per la parata militare, lo lasciassimo solo? A presto.

“I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”. Sandro Pertini, 7° Presidente della Repubblica Italiana, messaggio di fine anno 1978.

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO AVVERTITA IN TUTTO IL NORD ITALIA

L’Italia continua a tremare

Ansa, ore 09.30: Una forte scossa di terremoto è stata avvertita  tra Veneto ed Emilia Romagna. Ha avuto una magnitudo 5.8, dato comunicato dall’Ingv alla Protezione Civile. L’epicentro sarebbe ancora in Emilia, in provincia di Modena. La scossa di terremoto è avvenuta alle ore 9 ed è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. I comuni prossimi all’epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Milano, specie nei piani alti delle abitazioni. La scossa di terremoto è stata avvertita nel veneziano, intorno alle ore 9, con movimento ondulatorio sentito in particolare ai piani alti delle case. La scossa sembra aver avuto particolare intensità in altre zone del Veneto, come nel vicentino. Dopo la scossa di terremoto di questa mattina nuovi crolli si sono registrati a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro, paesi già colpiti dalla scossa del 20 maggio. Sono in corso le verifiche dei vigili del fuoco e della Protezione Civile.

Aggiornerò il post in caso di novità, intanto vi invito a seguire gli aggiornamenti sui siti de Ansa.it, Repubblica.itsu Twitter, con l’hashtag #terremoto e sul sito di condivisione di video e foto amatoriali YouReporter.it. Al momento sembra esserci un morto a San Felice.

Aggiornamento Ansa.it ore 12.00: PRIMO BILANCIO, 10 VITTIME - Per il sisma delle 9.07 di oggi finora sono state accertate dieci vittime, ma il bilancio è ancora provvisorio. Sono 17 le vittime accertate nei due eventi sismici che tra il 20 maggio e oggi hanno sconvolto l’Emilia. Nella scossa delle 4.04 di domenica erano morte infatti sette persone, settemila gli sfollati. Da segnalare gli appelli a sbloccare le reti WI-FI e a usare i telefoni solo per casi di vera urgenza, in modo da non impedire/complicare il flusso di informazioni e comunicazioni dei soccorsi.

Aggiornamento Ansa ore 15:30. Quindici morti. Sale il bilancio delle vittime del terremoto che continua a sconvolgere l’Emilia. Stamani verso le 9 la scossa piu’ forte di magnitudo 5.8, avvertita in tutto il Nord. Poi una successione rapida di 3 scosse, tutte con magnitudo oltre a 5 (le prime due localizzate a Mirandola), hanno scatenato il panico tra la gente alle 13. Per precauzione scuole, università, uffici pubblici, palazzi storici e aziende sono state evacuate: tra queste Ferrari, Lamborghini e Ducati. 

Aggiornamento ore 08.00 del 30 Maggio 2012: Sono state 58 le scosse di terremoto avvertite dalle 22 di ieri sera fino alle 7.30 di questa mattina nelle zone dell’Emilia Romagna colpite ieri da un violento terremoto di magnitudo 5.8 che ha provocato 16 morti e 1 disperso. Si riunisce il Consiglio dei ministri per decidere sugli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto. Si ipotizza un aumento delle accise sulla benzina per finanziare i provvedimenti. Il governo vuole chiedere all’Europa di non conteggiare le spese per il sisma nel patto di stabilità.

CALCIOSCOMMESSE, OGGI NUOVI ARRESTI. INDAGATO ANCHE ANTONIO CONTE.

La Polizia a Coverciano (Foto Repubblica.it)

Sarà un altra estate rovente questa nel mondo del calcio italiano. Lo scandalo del calcioscommesse continua a dare spiacevolissime notizie agli appassionati di questo sport. Questa mattina, c’è stato un nuovo blitz della Polizia, che si è recata anche a Coverciano, sede del ritiro della nazionale di calcio italiana che si sta preparando al prossimo campionato europeo di calcio. Nello specifico, come riporta l’Ansa, “Complessivamente sono stati emessi 19 provvedimenti, 10 dei quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro. Il capitano della Lazio, Stefano Mauri, è stato arrestato dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse. Lo apprende l’ANSA da fonti qualificate. Tra i destinatari del provvedimento d’arresto ci sarebbe anche l’ex giocatore del Genoa, ora al Padova Omar Milanetto”Sempre l’Ansa ci informa che “Perquisizioni sono state compiute dalla polizia nei confronti di Antonio Conte. Secondo quanto si apprende, l’allenatore della Juventus è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. – La reazione di Conte è quella di una persona completamente estranea e fortemente determinata a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati – E’ il commento di Antonio De Rencis, avvocato del tecnico della Juventus. Anche il presidente del Siena Massimo Mezzaroma sarebbe indagato e nei suoi confronti sarebbero scattate delle perquisizioni.”.

Come potete vedere la situazione diventa sempre piu deprimente ed inquietante. Davvero il nostro calcio è cosi malato e corrotto? Approfondite la notizia cliccando su Ansa.it, Repubblica.it, GazzettaDelloSport.it. A presto.

MILENA GABANELLI PRESENTA “OFF THE REPORT”, IL SUO NUOVO PROGRAMMA SU RAI3

“Off the Report”. Rai3, ore 21:00.

A cura della redazione di Rai 3: Questa sera non perdete l’appuntamento con il nuovo programma di inchieste di Rai3 a cura di Milena Gabanelli e Sigfrido Ranucci, “Off the Report”. Il programma aprirà stasera con un’inchiesta su Venezia, dove si sta costruendo una delle più grandi opere del mondo, il Mose, che servirà per proteggere la città dall’acqua alta e dove grazie a una legge speciale lo Stato ha fatto arrivare  11 miliardi di euro. Eppure il Comune non ha i soldi per fare la  manutenzione e svende i suoi gioielli. I danni alle fragili strutture di Venezia sono causati anche dal moto ondoso del traffico navale, eppure un decreto del governo ha consentito l’accesso a piazza San Marco di navi grandi quanto il Titanic. Il servizio ripercorre le contraddizioni delle politiche e degli investimenti pubblici sulla città che è patrimonio dell’Unesco. A seguire una dettagliata inchiesta a sulla gestione degli appalti e la costruzione dei porti da parte di privati, in particolare il caso di  ImperiaFiumicino dove a costruire è il gruppo Caltalgirone. Vediamo quale è stato il ruolo in tutto questo dell’ex ministro Scajola e di come lo Stato ha perso l’occasione di promuovere lo sviluppo economico e rimpinguare le pubbliche casse favorendo di fatto una gestione opaca di un bene comune come le nostre coste. Parliamo anche del contenzioso giudiziario riguardante le emissioni elettromagnetiche della Radio Vaticana e del contenuto delle ultime perizie effettuate. Vediamo infine come funziona lo smaltimento dell’amianto nel nostro Paese e a quali rischi andiamo incontro nei prossimi anni.

Ecco il video promo del programma, non perdetevelo. Buona visione! A presto.

L’ON. FRANCO BARBATO: ECCO LE SPESE PAZZE DI PALAZZO CHIGI

L’onorevole Franco Barbato

Il mondo dell’informazione italiana oggi si occupa esclusivamente delle fantasiose (per non dire altro) dichiarazioni di Silvio Berlusconi in relazione al presidenzialismo con relative eventuali riforme costituzionali (Vedi l’elezione del Presidente della Repubblica, alla quale egli ambisce da sempre), e della vicenda che vede protagonista il maggiordomo del Papa, accusato di aver rubato documenti segreti. Io vorrei parlare invece di cose serie, non di questi argomenti che servono, in gran parte, solo a distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica. Pongo dunque ancora a voi lettori la questione gli sprechi nel nostro sistema politico e governativo. Ed e’ proprio un parlamentare a fornire dati e numeri sconcertanti riguardo gli sprechi a Palazzo Chigi. Si tratta di Franco Barbato, del partito dell’Italia dei Valori. In questo breve video, della durata di 3 minuti, pubblicato e realizzato dalla redazione de “Il Fatto Quotidiano”, il parlamentare descrive le “spese pazze” della presidenza del consiglio dei ministri, con numeri molto dettagliati. Buona visione. A presto.

Si parla di spending review, tagli alla spesa pubblica, consiglio a Mario Monti di iniziare da Palazzo Chigi”. Franco Barbato (Italia dei Valori), illustra le spese pazze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “In servizio si contano 2997 persone, più 258 dirigenti, 548 ufficiali di pubblica sicurezza, 200 consulenti esterni”. In tutto, Palazzo Chigi stipendia 4 mila persone. Obama alla Casa bianca conta 400 collaboratori. Di Nello Trocchia.

IL TESTIMONE DI GIUSTIZIA PINO MASCIARI E’ IN PERICOLO, DA PIU DI 24 ORE NON SI HANNO SUE NOTIZIE

Pino Masciari insieme al figlio

15.45: E’ di questa mattina la notizia che da piu di 24 ore non ci sono piu notizie di Pino Masciari. A lanciare l’allarme, già da ieri, la moglie. Pino è un imprenditore edile calabrese che, con la moglie e i due figli, vive sotto scorta dal 1997 per aver denunciato la ’ndrangheta e le sue collusioni con la politica. Ieri aveva in programma un viaggio in Calabria e di lui non si sono avute più notizie. Diversi appelli si stanno susseguendo via internet con la speranza di avere delle informazioni in merito. Secondo quanto affermato dalla moglie “Da ieri mattina non ho più avuto contatti telefonici con mio marito ed ho pertanto segnalato la cosa alle autorità. L’ultima volta che gli ho parlato mi è sembrato preoccupato“, Pino sarebbe stato lasciato solo senza scorta, ma questo deve essere ancora accertato. Ulteriori aggiornamenti su questa vicenda potranno essere consultati sulla pagina Facebook di Pino, sul suo sito web ufficiale, sul sito de “Il Quotidiano della Calabria” e sul sito de “Strill.it”. Inoltre condividete questa notizia su Twitter, con l’hashtag #Masciari. Al momento, alle 15.50, non mi risulta che le testate giornalistiche piu importanti a livello nazionale si siano ancora occupate di questa vicenda. Ed è una cosa molto triste questa. Spero di cuore di poter aggiornare nelle prossime ore questo post con delle buone notizie.

AGGIORNAMENTO ORE 22.00: PINO MASCIARI E’ TORNATO, LEGGI QUI

Siamo in attesa del comunicato stampa annunciato dal sito www.pinomasciari.it dove verrà spiegato quanto accaduto a Pino nelle ultime 48 ore.

AGGIORNAMENTO 26 MAGGIO ORE 13:00. Da quanto si apprende da questo comunicato LEGGI QUI il testimone di giustizia Pino Masciari, una volta arrivato in Calabria, è stato “abbandonato” dal servizio di scorta, rimanendo da solo. Successivamente ha cercato di far perdere le sue tracce e fare rientro in Piemonte con mezzi pubblici. A ciò è dovuta la sua “scomparsa” di circa 36 ore che ci ha tenuti col fiato sospeso. Pino ha già informato le autorità competenti di quanto successo. Io posso solo dire che quanto successo è semplicemente inaccettabile in un Paese civile e democratico che dovrebbe difendere i propri cittadini. Diffondiamo questa notizia e rimaniamo vicini a Pino Masciari e alla sua famiglia. A presto.

I MAGISTRATI ANTONIO INGROIA E ROBERTO SCARPINATO A SERVIZIO PUBBLICO PARLANO DI POLITICA E MAFIA

Il procuratore Roberto Scarpinato

Molto importante la puntata di ieri di “Servizio Pubblico”, dal titolo “Vedo, sento, parlo”. Temi trattati la strage di Capaci, la trattativa Stato-mafia, i rapporti tra mafia e politica anche ai giorni nostri, e l’attentato di Brindisi della settimana scorsa. Ospiti di Michele Santoro il procuratore aggiunto della Procura antimafia di Palermo Antonio Ingroia, il neosindaco di Palermo Leoluca Orlando, il procuratore generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta Roberto Scarpinato, Giovanna Maggiani Chelli dell’associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili e il direttore di Calabria Ora Piero Sansonetti. Molti gli spunti di interesse durante la puntata, in particolare vi consiglio la visione degli interventi del procuratore Scarpinato (Clicca QUI) e del procuratore Ingroia (Clicca QUI). Il video integrale della puntata è disponibile cliccando QUI, mentre qui di seguito vi ripropongo un pensiero del procuratore Scarpinato e l’intervento del giornalista Marco Travaglio, con il suo tradizionale editoriale. A presto.

Più trascorrono gli anni e più cresce il disagio. Il peso del rimosso, della parte della storia relegata nel fuori scena, è tale da stravolgere completamente la realtà, quella realtà che abbiamo vissuto e sofferto con Giovanni e Paolo e che racconta, diversamente da quanto si ripete nelle cerimonie ufficiali, che il male di mafia non è solo fuori di noi, è anche “tra noi”. Roberto Scarpinato.

RIMBORSI ELETTORALI, LA CAMERA VOTA SI AL DIMEZZAMENTO MA DICE NO ALL’ABROGAZIONE

Camera dei deputati

Rimborsi elettorali e finanziamenti pubblici ai partiti. La politica non vuole proprio mollare questa gallina dalle uova d’oro. Infatti ieri, a Montecitorio, se da un lato sono stati dimezzati i rimborsi elettorali, dall’altro lato è stato di fatto reintrodotto il finanziamento pubblico ai partiti, che, come già spiegato in questo mio recente articolo, era stato abrogato da un referendum nell’aprile del 1993. Inoltre vi segnalo che al Senato, invece, la commissione Affari Costituzionali ha approvato l’articolo 1 del ddl di riforme costituzionali che prevede la riduzione dei deputati a 508 (8 sono gli eletti all’estero) e dei senatori a 254 (4 eletti all’estero). Speriamo bene. Per capire meglio cosa sia successo ieri alla Camera e come si siano svolte le votazioni vi invito a leggere questo esauriente articolo di Sonia Oranges, pubblicato sul sito web de “Il Fatto Quotidiano”.

La Camera dimezza i rimborsi elettorali ai partiti. Ma, al contempo, reintroduce il concetto difinanziamento pubblico cancellato da un referendum (e da Tangentopoli) nel 1993. L’aula di Montecitorio ha infatti approvato il primo articolo della proposta di legge sulla riforma dei partiti, che riduce i contributi, con 372 sì, 97 no e 17 astenuti. Contro hanno votato LegaRadicaliNoi Sud eIdv. In sostanza, è modificato il sistema di contribuzione pubblica alla politica: il 70% del fondo a favore dei partiti (attualmente pari a 63,7 milioni) continua ad essere erogato a titolo di rimborso per le spese sostenute in occasione delle elezioni, mentre il restante 30% (pari a 27 milioni 300mila euro) è legato alla capacità di autofinanziamento del partito ed è erogato in maniera proporzionale alle quote associative e ai finanziamenti privati raccolti. Come? I partiti avranno diritto a 50 centesimi per ogni euro ricevuto a titolo di quote associative ed erogazioni liberali da parte di persone fisiche o enti, con un limite massimo di 10mila euro per quota, per impedire che un solo soggetto abbia un eccessivo controllo sul partito. Le donazioni, come il tesseramento, dovranno essere dimostrate da ricevute. Tutto questo, entro e non oltre il fondo del cofinanziamento, la cui entità è stabilita a monte. Quel che esce dalla porta, insomma, rischia di rientrare dalla finestra.

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GIOVANNI FALCONE, UN GIUDICE ITALIANO

Giovanni Falcone

23 Maggio 1992. Esattamente 20 anni fa ci fu la strage di Capaci in cui morirono i magistrati Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro. Voglio oggi ricordare queste vittime di Stato non con frasi fatte o messaggi pieni di retorica, vi assicuro che i personaggi politici di questo Paese lo faranno a piu riprese in questa giornata. Bensì voglio ricordare queste persone invitandovi a guardare un documentario della trasmissione “La storia siamo noi”, andato in onda il 26 maggio 2011, dal titolo “Giovanni Falcone, un Giudice italiano”. Qui di seguito inserisco il video del documentario e una dichiarazione del magistrato Ilda Boccassini. A presto.

Né il Paese né la magistratura né il potere, quale ne sia il segno politico, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in vita, e più che comprenderle, in morte, se ne appropriano a piene mani, deformandole secondo la convenienza del momento. Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità. Eppure le cattedrali e i convegni, anno dopo anno, sono sempre affollati di “amici” che magari, con Falcone vivo, sono stati i burattinai o i burattini di qualche indegna campagna di calunnie e insinuazioni che lo ha colpito.  Ilda Boccassini.

LA NATO DICE STOP ALLA GUERRA IN AFGHANISTAN, L’ITALIA VERSERA’ 120 MILIONI DI € ALL’ANNO

Barack Obama a Chicago

Durante il vertice mondiale della NATO, che si sta tenendo in queste ore a Chicago, una delle novità piu importanti è che ci si prepara a una decisa exit strategy dall’impegno militare in Afghanistan. Il presidente Barack Obama ha affermato ”Ora possiamo davvero finire questa guerra”, ben conscio del fatto che quella in territorio afghano è, da sempre una delle operazioni militari piu discusse e piu criticate dall’opinione pubblica americana e mondiale. Ha inoltre aggiunto, parlando alla platea dei leader della Nato e del presidente afghano Hamid Karzai  che ”Nel momento in cui gli afghani sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilita’, non saranno abbandonati”. E l’Italia? Il nostro ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ricordato che ”L’Italia si e’ impegnata politicamente per fornire un contributo annuo di 120 milioni di euro l’anno per tre anni per il finanziamento e la sostenibilita’ delle forze di sicurezza afghane”, ricordando che il numero di forze italiane sara’ ”considerevolmente inferiore rispetto a quello attuale”. Provino adesso a spiegare la necessità di tali spese ai cittadini italiani. A presto.

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